Note a margine
FRETTA DI DIMENTICARE
“Sono in troppi, ad aver fretta di dimenticare. O voler voltar pagina senza riflettere su quello che è successo. A rovesciare tutte le colpe sui nazisti. Quelle foto, due giorni dopo l’amaro riconoscimento del Papa su quanti restarono indifferenti, ci ricordano come andò.
E magari è il caso di rileggere, insieme, qualche passo di quel libro di Lidia Beccaria Rolfi e Bruno Maida. «I bimbi ebrei sono anche vittime di una ulteriore piaga che infuria neimesi dell’occupazione nazista, quella della delazione: secondo la sentenza emessa dalla corte di assise di Roma nel luglio 1947, un gruppo di sei spie italiane che agiscono nella capitale vendono i bambini ebrei a mille lire l’uno e i militi italiani si distinguono in dare loro la caccia, come l’appuntato dei carabinieri che arresta nel febbraio 1944 a La Spezia Adriana Revere, di nove anni…».
Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.
Testo integrale dell’articolo » qui
Thomas Bernhard con il nonno Johannes Freumbichler a Seekirchen, 1937.
edt:
Ernest Hemingway attracts Pigeons (via secondopiano e If Charlie Parker…) (sull’argomento cfr. 1, 2, 3)
CHE VERGOGNA
L’Oscar della Volgarità attribuito a nostro signore di Arcore, il madonno delle libertà, dal “Petit journal” di Canal+, è qualcosa di più di un’irriverente presa per i fondelli. Ci riguarda tutti. Tutti noi italiani. Rappresentati da un abilissimo guitto della politica, in qualche modo quel premio è spalmato sul nostro Paese, sui sempiterni luoghi comuni che l’accompagnano. Ci svilisce. Ci identifica in quel maleducato che - durante una conferenza stampa congiunta, mica al bar o in una balera - allungando la mano tocca Sarkozy, lo interrompe, gli dice una battutaccia (altrove gli avrebbero risposto con un cazzotto). E’ plateale l’irritazione del presidente francese che pure non è considerato quel che si dice un aristocratico. Ma quando è troppo è troppo.
Confesso tutto il mio disagio, e un profondo imbarazzo: perchè in America hanno Obama e noi un personaggio di tal risma? Perchè da noi “we can” funziona alla rovescia?





