Traduttori
Per un traduttore non c’è miglior autore di quello mortoIl 16 novembre 1999, durante un dibattito, una signora del pubblico si presenta come traduttrice dal tedesco e dichiara: “Preferisco tradurre dei testi brevi, poiché alla 250ª pagina di un romanzo ho voglia di strangolare l’autore. Se poi è vivo e crede di conoscere la lingua francese e s’impiccia di mettere mano nel mio lavoro, ho ancora più voglia di ucciderlo!”. Questa donna si chiama Jeanne Etoré. Riconoscente, mi sono detta che avevo fatto bene, alcuni mesi fa, a proporre come tema di riflessione “Non c’è miglior autore di quello morto”.
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