Note a margine

di NonSoloProust

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Mon Oct 20

Traduttori

Per un traduttore non c’è miglior autore di quello morto

Il 16 novembre 1999, durante un dibattito, una signora del pubblico si presenta come traduttrice dal tedesco e dichiara: “Preferisco tradurre dei testi brevi, poiché alla 250ª pagina di un romanzo ho voglia di strangolare l’autore. Se poi è vivo e crede di conoscere la lingua francese e s’impiccia di mettere mano nel mio lavoro, ho ancora più voglia di ucciderlo!”. Questa donna si chiama Jeanne Etoré. Riconoscente, mi sono detta che avevo fatto bene, alcuni mesi fa, a proporre come tema di riflessione “Non c’è miglior autore di quello morto”.

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Ne vale la pena!

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